VÖLKERRECHTLICHE MITTEILUNG

Aufhebungsanordnung

Sofortige Aufhebung der völkerrechtswidrigen Inhaftierung der Zivilistin L. H.

Fax:

JVA Vechta

Justizvollzugsanstalt für Frauen

04441/9160 470

 

SCHIEDSGERICHT GEMÄSS DEN GENFER ABKOMMEN VON 1949

Konsularischer Bereich / Außenstelle Schweden

für diplomatische Post / Schutzmacht Zivilbereich

www.schiedsgericht-ga.org | info@schiedsgericht-ga.org

Mossberg Fensan, 683 61 Ekshärad – Schweden

Im Auftrag der zentralen Stelle Gubbio

 

An:

Zivilistin Katharina Tebben, Leiterin der JVA Vechta

Justizvollzugsanstalt für Frauen

An der Propstei 10, 49377 Vechta, Deutschland

 

„Da Sie sich nicht als Kombattant im Sinne von Artikel 43 Absatz 2 des Zusatzprotokolls I zu den Genfer Abkommen ausweisen, sondern als Mitglied einer zivilen Einrichtung handeln, werden Sie im Rahmen dieses Untersuchungsvorgangs als verantwortlicher Zivilist geführt.“

 

Betreff:

Sofortige Aufhebung der völkerrechtswidrigen Inhaftierung der Zivilistin L. H.

 

Wertgeschätzte Verantwortliche der JVA Vechta – Justizvollzugsanstalt für Frauen, namentlich Zivilistin Katharina Tebben (Leiterin), sowie alle beteiligten Verantwortlichen dieser Stelle

 

 

 

Historische Feststellung

Mit Datum vom 21. April 2025 wurde durch geschützte Zivilisten gemäß den Genfer Abkommen von 1949 das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949 einberufen.

Damit ist nach über 75 Jahren erstmalig der völkerrechtliche Vertragstext selbst in seiner originären und zwingenden Form umgesetzt worden.

Der Grund, warum seit 1949 kein solches Schiedsgericht zustande kam, liegt nicht im Fehlen der völkerrechtlichen Pflicht, sondern allein darin, dass bis zu diesem Zeitpunkt keine Zivilisten bereit waren, sich bedingungslos und unentgeltlich zum Schutz aller Zivilisten in den Dienst des Völkerrechts zu stellen.

Mit dieser Einberufung handelt es sich nicht um eine Bittstellung, sondern um die Ausübung der Vertragshoheit gemäß Artikel 1 der Genfer Abkommen.

 

Aktenzeichen: SG-GA1949/DE-NI/TT/0725-01
Datum der Anordnung:
26. August 2025
Reinheim, Deutschland, zu Protokoll der Geschäftsstelle
– 6-seitiges Dokument

 

Anordnung

Das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949 hat entschieden, dass die Inhaftierung der geschützten Zivilistin L. H., **geschwärzt** völkerrechtswidrig ist und hiermit mit sofortiger Wirkung aufgehoben wird.

 

Unmissverständliche Anordnung

  1. Der Zivilist ist unverzüglich freizulassen.
  2. Jede weitere Inhaftierung stellt eine Geiselnahme dar.
  3. Bei Nichtbefolgung wird der Direktor persönlich haftbar gemacht.
  4. Die Haftung umfasst Kriegsverbrechen, Schadenersatz, diplomatische Maßnahmen.

 

Schutzmacht-Aktivierung

Sollte die Anordnung nicht sofort umgesetzt werden, wird die zuständige Schutzmacht informiert.

Die Alliierten Schutzmächte (USA, UK, Frankreich) sind verpflichtet, die Genfer Abkommen durchzusetzen – auch mit unmittelbaren Eingriffsbefugnissen.

 

⚠️ Wichtiger Hinweis zur völkerrechtlichen Verbindlichkeit:

Gemäß den Verpflichtungen aus den Genfer Abkommen von 1949 sind sämtliche Signatarstaaten und deren untergeordnete Stellen dazu verpflichtet:

– diplomatische Eingaben zur Gefahrenabwehr sofort zu prüfen,
– geeignete Schutzmaßnahmen einzuleiten und
– eine Antwort oder Zwischenmeldung an das Schiedsgericht zu übermitteln.

Eine vorsätzliche Verzögerung, Unterlassung oder Verweigerung der Bearbeitung kann als völkerrechtswidrige Pflichtverletzung gewertet werden und führt zu:

☑️ diplomatischer Rüge
☑️ Eintragung als mitverantwortliche Institution im Untersuchungsbericht
☑️ Einleitung weiterer Maßnahmen gemäß humanitärem Völkerrecht

 

 

 

👤 Hinweis zur persönlichen Verantwortlichkeit:


Beachten Sie, dass im Rahmen des humanitären Völkerrechts auch einzelne Amtsträger persönlich haftbar gemacht werden können, wenn sie willentlich oder fahrlässig zum Schaden geschützter Personen beitragen – sei es durch aktives Handeln oder durch vorsätzliche Unterlassung trotz Kenntnis einer Gefahrenlage.

Diese Mitteilung dokumentiert Ihre Kenntnis der Sachlage. Eine unterlassene Reaktion kann zur individuellen völkerrechtlichen Haftung führen, unabhängig von dienstlichen Weisungen oder institutionellen Abläufen.

Für Rückfragen oder zur diplomatischen Rückbestätigung der Bearbeitung steht Ihnen die völkerrechtliche Kontaktstelle der Außenstelle Schweden gemäß Artikel 142 GA IV zur Verfügung.

Mit völkerrechtlich verbindlicher Bekanntgabe

für das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949

 

Mit diplomatischer Hochachtung

Signierung ohne Recht-Verlust

B. K.

Vereidigter Schiedsrichter Außenstelle Schweden

Völkerrecht gemäß den Genfer Abkommen von 1949

 

Mit diplomatischer Hochachtung

Signierung ohne Recht-Verlust

A. D.

Vereidigter Schiedsrichter, Außenstelle Deutschland

Völkerrecht gemäß den Genfer Abkommen von 1949

Diplomatische Übermittlung gemäß den Genfer Abkommen von 1949

COMUNICAZIONE DI DIRITTO INTERNAZIONALE

Ordinanza di annullamento

Revoca immediata della detenzione illegittima sul piano del diritto internazionale della civile L. H.

Fax:
Casa circondariale di Vechta
Istituto penitenziario femminile
04441/9160 470

 

TRIBUNALE ARBITRALE SECONDO LE CONVENZIONI DI GINEVRA DEL 1949
Sezione consolare / Filiale Svezia
per posta diplomatica / Potere civile protettivo
www.schiedsgericht-ga.org | info@schiedsgericht-ga.org
Mossberg Fensan, 683 61 Ekshärad – Svezia
Per conto della sede centrale di Gubbio

 

A:
Civile Katharina Tebben, Direttrice della Casa circondariale di Vechta
Istituto penitenziario femminile
An der Propstei 10, 49377 Vechta, Germania

 

«Poiché Lei non si qualifica come combattente ai sensi dell’articolo 43, paragrafo 2, del Protocollo addizionale I alle Convenzioni di Ginevra, bensì agisce quale membro di un’istituzione civile, viene condotta, nell’ambito del presente procedimento d’indagine, come civile responsabile.»

 

 

Stimati responsabili della Casa circondariale di Vechta – Istituto penitenziario femminile, in particolare la civile Katharina Tebben (Direttrice), nonché tutti i responsabili coinvolti di tale struttura,

 

Constatazione storica

In data 21 aprile 2025, i civili protetti hanno convocato, conformemente alle Convenzioni di Ginevra del 1949, il Tribunale Arbitrale secondo le Convenzioni di Ginevra del 1949.
Per la prima volta dopo oltre 75 anni viene così attuato il testo del trattato internazionale nella sua forma originaria e vincolante.

Il motivo per cui dal 1949 non era ancora stato istituito un simile tribunale arbitrale non risiede nell’assenza dell’obbligo di diritto internazionale, bensì unicamente nel fatto che fino a quel momento nessun civile era stato disposto a porsi, in modo incondizionato e gratuito, al servizio del diritto internazionale per la protezione di tutti i civili.

Questa convocazione non rappresenta dunque una petizione, bensì l’esercizio della potestà derivante dal trattato, in virtù dell’articolo 1 delle Convenzioni di Ginevra.

 

Protocollo: SG-GA1949/DE-NI/TT/0725-01
Data dell’ordinanza: 26 agosto 2025
Reinheim, Germania – a verbale della cancelleria – documento di 6 pagine

 

Ordinanza

Il Tribunale Arbitrale secondo le Convenzioni di Ginevra del 1949 ha stabilito che la detenzione della civile protetta L. H., omissis, è illegittima ai sensi del diritto internazionale e viene qui annullata con effetto immediato.

 

Ordinanza inequivocabile

1. La civile deve essere liberata immediatamente.

2. Qualsiasi ulteriore detenzione costituisce presa di ostaggi.

3. In caso di mancata esecuzione, la direttrice sarà ritenuta personalmente responsabile.

4. La responsabilità comprende crimini di guerra, risarcimento, misure diplomatiche.

 

Attivazione della potenza protettrice

Qualora l’ordinanza non venga immediatamente eseguita, sarà informata la potenza protettrice competente.
Le Potenze protettrici alleate (USA, UK, Francia) sono obbligate a far rispettare le Convenzioni di Ginevra – anche con poteri di intervento diretto.

 

⚠️ Importante avvertenza sulla vincolatività del diritto internazionale:
Ai sensi degli obblighi derivanti dalle Convenzioni di Ginevra del 1949, tutti gli Stati contraenti e i loro organi subordinati sono tenuti a:

  • esaminare immediatamente gli atti diplomatici volti alla prevenzione dei pericoli,

  • adottare adeguate misure di protezione, e

  • trasmettere una risposta o una comunicazione intermedia al Tribunale Arbitrale.

Un ritardo intenzionale, un’omissione o un rifiuto di trattare tali atti può essere considerato violazione degli obblighi di diritto internazionale e comporta:

☑️ censura diplomatica
☑️ iscrizione come istituzione corresponsabile nel rapporto d’indagine
☑️ avvio di ulteriori misure ai sensi del diritto internazionale umanitario

 

👤 Avvertenza sulla responsabilità personale:
Si ricorda che, nell’ambito del diritto internazionale umanitario, anche i singoli funzionari possono essere ritenuti personalmente responsabili se contribuiscono volontariamente o per negligenza a danni nei confronti di persone protette – sia attraverso azioni attive sia tramite omissioni consapevoli in presenza di una situazione di pericolo.

La presente comunicazione documenta la Sua conoscenza dei fatti. Una mancata reazione può comportare responsabilità personale in diritto internazionale, indipendentemente da ordini di servizio o procedure istituzionali.

Per eventuali chiarimenti o per una conferma diplomatica dell’avvenuta trattazione, è a disposizione il punto di contatto di diritto internazionale della Filiale Svezia ai sensi dell’articolo 142 Convenzioni di Ginevra IV.

 

Con comunicazione giuridicamente vincolante
per il Tribunale Arbitrale secondo le Convenzioni di Ginevra del 1949

Con la più alta considerazione diplomatica
Firmato senza perdita di diritti

B. K.
Giudice arbitrale giurato, Filiale Svezia
Diritto internazionale secondo le Convenzioni di Ginevra del 1949

 

Con la più alta considerazione diplomatica
Firmato senza perdita di diritti

A. D.
Giudice arbitrale giurato, Filiale Germania
Diritto internazionale secondo le Convenzioni di Ginevra del 1949

Trasmissione diplomatica in conformità alle Convenzioni di Ginevra del 1949