VÖLKERRECHTLICHE FESTSTELLUNG
Unzulässigkeit der Eintragung juristischer Personen als zivile Schutzmacht
Ausgangslage
Vermehrt beantragen Organisationen, die nach staatlichem Recht in der Form einer juristischen Person (z. B. Verein, Stiftung, GmbH, AG) gegründet wurden, ihre Anerkennung als zivile Schutzmacht im Register des Schiedsgerichts gemäß den Genfer Abkommen von 1949.
Diese Organisationen berufen sich teilweise auf notarielle Beglaubigungen oder Apostillen von staatlichen Stellen.
Rechtsgrundlagen
1. Völkerrechtssubjekte im Rahmen der Genfer Abkommen sind ausschließlich:
– Staaten,
– zwischenstaatliche Organisationen,
– Zivilisten.
2. Juristische Personen sind ausschließlich Konstrukte des innerstaatlichen Rechts.
– Sie besitzen keine eigenen Völkerrechte, sondern lediglich Privilegien innerhalb der nationalen Rechtsordnung.
– Eine Apostille bestätigt nur die Echtheit staatlicher Formalien, nicht jedoch eine völkerrechtliche Wirkung.
3. Artikel 7 Absatz 2 Genfer Abkommen IV verbietet ausdrücklich die zwangsweise Überführung einer geschützten Person in eine andere Gruppe.
– Die Anerkennung einer juristischen Person als zivile Schutzmacht würde Zivilisten in eine unzulässige Kategorie verschieben und sie entrechten.
Feststellungen
1. Eine juristische Person – unabhängig von ihrer Bezeichnung oder ihrem Bezug auf „zwingendes Völkerrecht“ – kann niemals als zivile Schutzmacht anerkannt werden.
2. Die Schutzmachtfunktion kann ausschließlich durch Zivilisten in eigener Person ausgeübt werden, die im Rahmen des humanitären Völkerrechts handeln.
3. Sobald sich eine Gruppe von Personen in Form einer juristischen Person organisiert und sich eine staatliche Bestätigung oder Apostille geben lässt, verliert sie die Möglichkeit, sich als zivile Schutzmacht eintragen zu lassen.
4. Sobald Zivilisten ihr Gründungsdokument zu einem Notar bringen und sich dort mit einem staatlichen Ausweis (Personalausweis oder Pass) identifizieren, wird die Organisation automatisch in die staatliche Rechtsordnung überführt.
– Ab diesem Moment handelt es sich nicht mehr um eine völkerrechtlich wirksame Zivilorganisation, sondern um eine juristische Person des innerstaatlichen Rechts.
5. Juristische Personen können das Schiedsgericht lediglich im Rahmen von Förderorganisationen unterstützen (z. B. durch Öffentlichkeitsarbeit oder Spenden), nicht jedoch im Register als Schutzmacht geführt werden.
Entscheidung
Das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949 stellt hiermit verbindlich fest:
– Die Eintragung juristischer Personen als zivile Schutzmacht ist völkerrechtlich unzulässig.
– Anträge dieser Art werden ausnahmslos zurückgewiesen.
Mit völkerrechtlich verbindlicher Bekanntgabe
Verantwortlich für die Veröffentlichung:
Signierung ohne Rechtsverlust
Mit diplomatischer Hochachtung
B. K.
vereidigter Schiedsrichter
Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949
DICHIARAZIONE DI DIRITTO INTERNAZIONALE
Inammissibilità della registrazione di persone giuridiche come potenza protettrice civile
Situazione di partenza
Sempre più spesso organizzazioni costituite secondo il diritto statale nella forma di persone giuridiche (ad es. associazione, fondazione, S.r.l., S.p.A.) richiedono il loro riconoscimento come potenza protettrice civile nel registro del Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949.
Tali organizzazioni si appellano talvolta ad autenticazioni notarili o ad apostille di autorità statali.
Basi giuridiche
1. I soggetti di diritto internazionale nell’ambito delle Convenzioni di Ginevra sono esclusivamente:
– Stati,
– organizzazioni interstatali,
– civili.
2. Le persone giuridiche sono esclusivamente costrutti del diritto interno.
– Esse non possiedono diritti internazionali propri, ma soltanto privilegi all’interno dell’ordinamento giuridico nazionale.
– Un’apostille conferma soltanto l’autenticità delle formalità statali, non un effetto di diritto internazionale.
3. L’articolo 7, paragrafo 2, della IV Convenzione di Ginevra vieta espressamente il trasferimento forzato di una persona protetta in un altro gruppo.
– Il riconoscimento di una persona giuridica come potenza protettrice civile sposterebbe i civili in una categoria non consentita e li priverebbe dei loro diritti.
Constatazioni
1. Una persona giuridica – indipendentemente dalla sua denominazione o da un eventuale richiamo al “diritto internazionale cogente” – non può mai essere riconosciuta come potenza protettrice civile.
2. La funzione di potenza protettrice può essere esercitata esclusivamente da civili in persona, che agiscono nel quadro del diritto internazionale umanitario.
3. Non appena un gruppo di persone si organizza come persona giuridica e ottiene una conferma statale o un’apostille, perde la possibilità di registrarsi come potenza protettrice civile.
4. Non appena i civili portano il loro documento costitutivo da un notaio e si identificano con un documento statale (carta d’identità o passaporto), l’organizzazione viene automaticamente trasferita nell’ordinamento giuridico statale.
– Da quel momento non si tratta più di un’organizzazione civile valida ai sensi del diritto internazionale, ma di una persona giuridica del diritto interno.
5. Le persone giuridiche possono sostenere il Tribunale Arbitrale soltanto nell’ambito di organizzazioni di supporto (ad es. attraverso attività di sensibilizzazione o donazioni), ma non possono essere registrate come potenza protettrice.
Decisione
Il Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949 dichiara vincolante quanto segue:
– La registrazione di persone giuridiche come potenza protettrice civile è giuridicamente inammissibile.
– Tali domande sono respinte senza eccezioni.
Con notificazione vincolante ai sensi del diritto internazionale
Responsabile della pubblicazione:
Firmato senza perdita di diritti
Con rispetto diplomatico
B. K.
Arbitro giurato
Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949