VÖLKERRECHTLICHE BEKANNTGABE
Sprachstatut des Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949
Präambel
Das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949 legt mit diesem Sprachstatut die verbindlichen Amtssprachen seiner Tätigkeit fest. Ziel ist die Sicherstellung von Eindeutigkeit, Transparenz und Rechtsklarheit im humanitären Völkerrecht.
Artikel 1 – Amtssprachen
1. Deutsch ist die Hauptamtssprache des Schiedsgerichts.
– Begründung: Die deutsche Sprache zeichnet sich durch eine hohe Exaktheit und Präzision aus. Rechtsbegriffe sind weniger mehrdeutig und erlauben eine eindeutige Auslegung.
– Sämtliche internen Akten, Beschlüsse, Feststellungen und Rechtsgutachten werden verbindlich in deutscher Sprache geführt.
2. Italienisch ist die zweite Amtssprache des Schiedsgerichts.
– Begründung: Die Zentrale des Schiedsgerichts befindet sich in Italien.
– Sämtliche Veröffentlichungen, die den Sitz der Zentrale betreffen, können auch in italienischer Sprache erfolgen.
Artikel 2 – Internationale Sprachen
1. Für Mitteilungen an Staaten, internationale Organisationen und Schutzmächte können zusätzlich die Vertragssprachen der Genfer Abkommen von 1949 verwendet werden:
– Englisch
– Französisch
– Russisch
– Spanisch
2. Diese Übersetzungen dienen der internationalen Kommunikation und haben keinen Einfluss auf die verbindliche interne Amtssprache.
Artikel 3 – Veröffentlichung
1. Dieses Sprachstatut wird veröffentlicht, um Transparenz und Klarheit gegenüber allen Staaten, Institutionen und Zivilisten sicherzustellen.
2. Damit wird ausgeschlossen, dass missverständliche oder mehrdeutige Sprachfassungen den Schutz der Zivilisten beeinträchtigen.
Artikel 4 – Verbindlichkeit
Dieses Sprachstatut ist Bestandteil der Verfahrensordnung des Schiedsgerichts gemäß den Genfer Abkommen von 1949 und entfaltet ab dem Tag seiner Bekanntgabe völkerrechtliche Wirkung.
Mit völkerrechtlich verbindlicher Bekanntgabe
Verantwortlich für die Veröffentlichung:
Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949
COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE
Statuto linguistico del Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949
Preambolo
Il Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949 stabilisce con il presente Statuto linguistico le lingue ufficiali vincolanti della sua attività. L’obiettivo è garantire chiarezza, trasparenza e certezza giuridica nel diritto internazionale umanitario.
Articolo 1 – Lingue ufficiali
1. Il tedesco è la lingua ufficiale principale del Tribunale Arbitrale.
– Motivazione: la lingua tedesca si distingue per l’elevata precisione e accuratezza. I concetti giuridici sono meno ambigui e permettono un’interpretazione univoca.
– Tutti gli atti interni, le decisioni, le constatazioni e i pareri legali sono redatti vincolantemente in lingua tedesca.
2. L’italiano è la seconda lingua ufficiale del Tribunale Arbitrale.
– Motivazione: la sede centrale del Tribunale Arbitrale si trova in Italia.
– Tutte le pubblicazioni relative alla sede centrale possono essere effettuate anche in lingua italiana.
Articolo 2 – Lingue internazionali
1. Per comunicazioni con Stati, organizzazioni internazionali e potenze protettrici possono inoltre essere utilizzate le lingue ufficiali delle Convenzioni di Ginevra del 1949:
– Inglese
– Francese
– Russo
– Spagnolo
2. Queste traduzioni servono alla comunicazione internazionale e non hanno alcuna influenza sulla lingua ufficiale interna vincolante.
Articolo 3 – Pubblicazione
1. Il presente Statuto linguistico viene pubblicato per garantire trasparenza e chiarezza nei confronti di tutti gli Stati, le istituzioni e i civili.
2. In tal modo si esclude che versioni linguistiche equivoche o ambigue possano compromettere la protezione dei civili.
Articolo 4 – Vincolatività
Il presente Statuto linguistico è parte integrante del regolamento procedurale del Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949 ed ha effetto giuridico internazionale dal giorno della sua pubblicazione.
Con notificazione vincolante ai sensi del diritto internazionale
Responsabile della pubblicazione:
Tribunale Arbitrale secondo le Convenzioni di Ginevra del 1949