Offizielle Mitteilung
Belehrung für Polizistinnen und Polizisten in Österreich bezüglich der völkerrechtlichen Verpflichtung
I. Völkerrechtliche Bindung der österreichischen Polizei
Wertgeschätzte Polizistinnen und Polizisten,
als Organe der Republik Österreich unterliegen Sie uneingeschränkt den verbindlichen Regeln des Völkerrechts. Hierzu zählen insbesondere:
1. Genfer Abkommen von 1949 und ihre Zusatzprotokolle
Diese verpflichten Sie zum umfassenden Schutz von Zivilpersonen vor jeder Form von Gewalt, Entrechtung, unmenschlicher oder erniedrigender Behandlung. Die Verpflichtung gilt nicht nur im bewaffneten Konflikt, sondern auch bei struktureller oder institutioneller Gewalt in Friedenszeiten.
2. Europäische Menschenrechtskonvention (EMRK)
Teil des österreichischen Verfassungsrechts. Jede Amtshandlung muss mit den garantierten Grundrechten vereinbar sein, darunter das Verbot unmenschlicher Behandlung (Art. 3 EMRK) und das Recht auf Freiheit und Sicherheit (Art. 5 EMRK).
3. UN-Zivilpakt (ICCPR) sowie weitere UN-Konventionen
Diese verpflichten Österreich und damit alle staatlichen Organe unmittelbar.
II. Innerstaatliche Rechtsgrundlage
Artikel 9 Bundes-Verfassungsgesetz (B-VG) besagt:
„Die allgemein anerkannten Regeln des Völkerrechts sind Bestandteile des Bundesrechts und gehen einfachen Bundesgesetzen vor.“
Somit steht das Völkerrecht über einfachem nationalen Recht, und Sie sind verpflichtet, dieses in jeder Handlung zu wahren.
Remonstrationspflicht (§ 44 BDG):
Sollten Ihnen Weisungen erteilt werden, die gegen völkerrechtliche Verpflichtungen verstoßen, dürfen Sie diese nicht befolgen und sind verpflichtet, die Rechtswidrigkeit unverzüglich zu melden.
III. Konsequenzen bei Verstößen gegen das Völkerrecht
Falls Sie gegen völkerrechtliche Verpflichtungen verstoßen, ergeben sich folgende Konsequenzen:
1. Dienst- und Disziplinarrechtlich
– Einleitung eines Disziplinarverfahrens.
– Im Fall schwerer Verstöße droht die Entlassung aus dem Polizeidienst sowie der Verlust von Pensionsansprüchen.
2. Strafrechtlich (innerstaatlich)
– Amtsmissbrauch (§ 302 StGB): Freiheitsstrafe bis zu 10 Jahren bei schwerem Schaden.
– Körperverletzung im Amt (§ 312 StGB): Freiheitsstrafe bis zu 5 Jahren.
– Weitere Tatbestände: Freiheitsentziehung (§ 99 StGB), Nötigung (§ 105 StGB), je nach Handlung.
3. Strafrechtlich (international)
– Individuelle Verantwortlichkeit für völkerrechtliche Kernverbrechen (z. B. Folter, Verbrechen gegen die Menschlichkeit, Kriegsverbrechen).
– Verfahren vor internationalen Strafgerichten (z. B. Internationaler Strafgerichtshof, IStGH, gemäß Römischem Statut Art. 7–8).
Wichtig: Im Völkerrecht gilt „Befehl ist Befehl“ nicht als Rechtfertigung. Jeder Akteur haftet persönlich.
4. Staatshaftung
– Jeder völkerrechtswidrige Akt eines Polizisten wird dem österreichischen Staat direkt zugerechnet.
– Österreich haftet auf Wiedergutmachung, Restitution und Entschädigung gegenüber den Geschädigten.
IV. Zusammenfassung
Polizistinnen und Polizisten in Österreich sind zwingend verpflichtet, das Völkerrecht einzuhalten.
Verstöße führen zu:
– Disziplinarstrafen,
– nationaler Strafverfolgung,
– internationaler Strafverfolgung bei schweren Verstößen.
Kein Vorgesetzter kann eine Weisung erteilen, die völkerrechtswidrig ist.
Jede Polizistin und jeder Polizist trägt persönlich volle Verantwortung für das eigene Handeln.
Hinweis:
Diese Belehrung dient der klaren Unterrichtung österreichischer Polizeiorgane über ihre völkerrechtlichen Verpflichtungen und die daraus resultierende persönliche Haftung. Für Rückfragen oder Schulungsanfragen im Bereich des humanitären Völkerrechts steht das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949 zur Verfügung.
Für das Schiedsgericht gemäß den Genfer Abkommen von 1949.
B. K.
Vereidigter Schiedsrichter
Comunicazione Ufficiale
Istruzione per le Agenti di Polizia in Austria riguardo agli Obblighi derivanti dal Diritto Internazionale
I. Obblighi di diritto internazionale della polizia austriaca
Stimate poliziotte e stimati poliziotti,
In quanto organi della Repubblica d’Austria, siete pienamente soggetti alle norme vincolanti del diritto internazionale. Tra queste, in particolare:
1. Convenzioni di Ginevra del 1949 e Protocolli aggiuntivi
Vi obbligano a proteggere pienamente i civili contro ogni forma di violenza, privazione dei diritti, trattamento disumano o degradante. L’obbligo vale sia nei conflitti armati che in presenza di violenza strutturale o istituzionale in tempo di pace.
2. Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU)
Parte integrante della Costituzione austriaca. Ogni atto ufficiale deve rispettare i diritti fondamentali garantiti, tra cui il divieto di trattamenti disumani (art. 3 CEDU) e il diritto alla libertà e sicurezza (art. 5 CEDU).
3. Patto ONU sui diritti civili e politici (ICCPR) e altre convenzioni ONU
Vincolano direttamente l’Austria e tutti i suoi organi statali.
II. Base giuridica nazionale
L’articolo 9 della Legge costituzionale federale (B-VG) stabilisce:
“Le norme universalmente riconosciute del diritto internazionale fanno parte del diritto federale e prevalgono sulle leggi federali ordinarie.”
Il diritto internazionale prevale dunque sul diritto nazionale semplice e deve essere rispettato in ogni atto ufficiale.
Obbligo di rimostranza (§ 44 BDG):
Se vi vengono impartiti ordini contrari al diritto internazionale, non dovete eseguirli e siete obbligati a segnalarne immediatamente l’illegittimità.
III. Conseguenze delle violazioni del diritto internazionale
1. Conseguenze disciplinari
Avvio di un procedimento disciplinare
In caso di violazioni gravi: licenziamento e perdita della pensione
2. Conseguenze penali (nazionali)
Abuso d’ufficio (§ 302 StGB): pena fino a 10 anni
Lesioni personali nell’esercizio della funzione (§ 312 StGB): fino a 5 anni
Altri reati: sequestro di persona (§ 99), coercizione (§ 105)
3. Conseguenze penali (internazionali)
Responsabilità individuale per crimini internazionali (es. tortura, crimini contro l’umanità, crimini di guerra)
Procedimenti presso corti penali internazionali (es. CPI, Statuto di Roma, art. 7–8)
Importante: nel diritto internazionale, “obbedivo solo agli ordini” non è una giustificazione.
4. Responsabilità dello Stato
Ogni atto illecito commesso da un poliziotto è attribuito direttamente all’Austria
L’Austria è tenuta a riparare, restituire o risarcire i danni causati
IV. Riassunto
Gli agenti di polizia in Austria sono obbligati a rispettare il diritto internazionale.
Le violazioni comportano:
– sanzioni disciplinari
– procedimenti penali nazionali
– procedimenti penali internazionali in caso di gravi violazioni
Nessun superiore può impartire ordini contrari al diritto internazionale.
Ogni agente è personalmente responsabile per le proprie azioni.
Nota:
Questa comunicazione informa chiaramente gli organi di polizia austriaci circa i loro obblighi internazionali e la responsabilità personale. Per domande o richieste di formazione sul diritto internazionale umanitario, è disponibile il Tribunale arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949.
Per il Tribunale Arbitrale ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949.
B. K.
Arbitro giurato